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FASHION DMG MODA

GRETA BOLDINI

  • Posted by admin on gennaio 26, 2017
realizzata da Alessandro Maffioletti

GRETA BOLDINI 1

Finalista di “Who Is On Next? 2013”, il progetto di scouting ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, Greta Boldini torna a sfilare sulle passerelle capitoline per presentare “Come Falene”, collezione Fall Winter 2017-2018.

Accettazione, perdono, redenzione. Sono queste le tre parole chiave intorno alle quali si staglia la scenografia della collezione Autunno/Inverno 17.18 del brand Greta Boldini. Ed ecco, quindi, incedere la donna protagonista che, come una falena, sembra non aver paura di buttarsi nel fuoco della vita, energica e determinata a conquistare il mondo attraverso la sua bellezza emozionale. Il ragionamento parte dalla postilla sulla guerra di Alessandro Baricco, “Un’altra bellezza” e dall’assonanza della parola “bellum” con il bello assoluto; le associazioni, poi, si seguono veloci e confuse sul campo vestimentario dove i riferimenti a Grosz ed alla sua arte vera e cruda determinano il perfetto equilibrio tra popolare ed elitario fino a concludersi soavemente sull’opera di Van Eyck, solenne per quanto opulenta, scandita da un tempo spirituale che colpisce e stupisce nella sua interezza. La collezione si staglia decisa grazie alla presenza di gonne plissettati ed abiti destinati a volte a sfiorare dolcemente le caviglie femminili in un dialogo nostalgico tra abito e figura stessa ove la sensualità diventa raffinata, mai volgare ma sempre e comunque presente. Gli anni’40 ritornano a gran voce nella silhouette di tutta la collezione soprattutto nella costruzione dei capospalla rubato a gran voce dal guardaroba maschile che strizza l’occhio al rigore elegante tipico di quegli anni, dove la spalla scesa è resa volutamente eccessiva convivendo su tele antipioggia oliata, su panni di lana bouclè fino a toccare territori di cachemire purissimi. Must-have assoluto della collezione, la rivisitazione della giacca Barbour sapientemente trasformato in una funzione sartoriale ma che non cede il passo senza prima considerare se stesso e le sue funzioni originarie. I tessuti fungono da cornice a tutta la collezione, partendo da viscose/Sete che osservano i tulle ricamati ed ancora le crepe de chine di seta pura, pizzo, chiffon che concludono il cammino con l’incontro con le organze jacquard fil coupè. Determinante ancora una volta il ricamo sperimentale che questa volta viene affidato alla bellezza di vetri neri e cristalli trasparenti facendo immediatamente tornare alla memoria lampadari anni’40 che animavano le abitazioni dell’alta borghesia proprio degli anni’40. Il respiro diviene evidente però alla comparsa della pelliccia come visone, volpe e mongolia che, se unite al mohair di pelliccia o alle spugne misto lana – cotone riescono a far sobbalzare i cuori più puri. Istintiva e feroce la palette colori, che diviene calda e drammatica allo stesso tempo grazie alla presenza di antracite, tangerine, chianti ed ancora muschio, phard, glicine che strizzano l’occhio sui petroli ed i grigi fino ai rosa più violenti. Gli accessori siglano due importanti collaborazioni alternandosi tra i gioielli forti e determinati del brand Iosselliani e le borse strutturate di Cecchi De Rossi, in un connubio perfetto e perpetuo che attraversa tutta la collezione. La bellezza determinata dallo studio attento e puntuale tra significante e significato; tra cultura ed ispirazione; tra ieri ed oggi; tra nonostante e se: è questo ancora una volta ciò che il designer del brand Alexander Flagella decide di donare attraverso una collezione Autunno/Inverno 2017.2018 destinata a segnare gli animi più attenti.

GRETA BOLDINI 2

GRETA BOLDINI

altaroma-2017