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FASHION DMG MODA

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA PRIVATE2

Gli studenti del terzo anno del corso di primo livello e del biennio di secondo livello di Culture e tecnologie della moda dell’Accademia di Belle Arti di Roma presentano la sfilata PRIVATE2, che conclude il percorso didattico. Inserita nel calendario di Alta Roma, PRIVATE2 rappresenta l’occasione per scrutarsi dentro, facendo emergere i propri pensieri e le emozioni più recondite, per dare corpo ai fantasmi e all’immaginario che vivono nell’intimità di ognuno, in un percorso che attraverso la passione per la creazione degli abiti renda possibile interrogarsi sulla propria identità. 

Undici collezioni, interamente progettate e realizzate dagli studenti, in cui è forte il legame con il più profondo sentire di ognuno, i propri pensieri, la propria interiorità.

 Claudia Pasqualini – INFANZIA NEGATA 

In un paesaggio lontano, misterioso, sconosciuto, che attrae e spaventa allo stesso tempo, delle fanciulle sono sedute come bambole inanimate, dall’aspetto innocente ma con un’aura inquietante. Cuffie e bavagli riportano un mondo infantile fatto di morbosa attenzione; la donna diventa un oggetto da vestire, soggetto di un’azione subita. Tutto sembra essere al limite tra sogno e realtà, tra qualcosa di conscio e familiare e qualcosa di lontano che non ci appartiene.  

 Lorenzo Santori – SENSELESS

Il progetto trae ispirazione dal movimento e dalla dinamicità che trovano espressione nell’arte contemporanea . La sovrapposizione e l’accostamento di tessuti e materiali diversi hanno portato ad una continua ricerca sui volumi, con particolare riferimento alla tridimensionalità degli oggetti di design. 

 Lavinia Morrone – TIMELESS

Il progetto è ispirato all’eleganza e alla singolarità senza tempo del kimono giapponese. Un grande immaginario di bellezza, raffinatezza e semplicità in capi che fluttuano leggiadri in compagnia di delicati ricami che avvolgono in modo sensuale il corpo femminile. Piccole opere d’arte che trasportano tra sogno e realtà l’immaginazione di chi le guarda.

 Dunia Alberico – ASIMMETRIE

Caratteristiche salienti della collezione sono l’esasperazione di una parte degli abiti e lo sconvolgimento delle simmetrie, che modificano l’intera struttura del corpo, stravolgendola. Le taglie non convenzionali e i tessuti differenti completano l’idea della reinterpretazione personale del corpo in un tentativo di cambiamento.

Corinne Distefano – HERITAGE

I volumi degli anni ‘50 si enfatizzano. La silhouette iniziale scompare per lasciare il posto a nuove forme che tendono a consolidare un equilibrio tra corpo e abito, dando importanza allo spazio e al movimento, nella ricerca di una nuova disciplina.

 

 Manuel Duro – 404 ERROR

Nell’era del digitale, l’identità non è altro che un’immagine decomposta e ricomposta, un’immagine-schermo che mostra e nasconde. Gli abiti creano una figura digitalizzata, antropomorfa, prepotente, di dubbia sessualità; stampe e ricami giocano sul corpo, riproducendolo, mostrando e nascondendo al contempo. Il viso, elemento simbolo di identità, viene coperto e pixelato, ma gli abiti, attraverso colli e scolli, portano sempre l’attenzione sulla testa.

 Astra Brunetti – PHÓBOS

Paura. Ansia. Immobilità. Soffocamento. Sensazioni di panico riportate su stoffa sotto forma di costrizioni, assenze di scolli e maniche, eccesso di stoffa, e un oversize estremo; sotto il comune denominatore del nero, emblema del malvagio, della paura, della follia, del caos, della morte, della sofferenza. Gli abiti urlano un messaggio ben preciso, diventano mezzo di sfogo e comunicazione.

Erika Chiaverini – ROTTEN BOROUGHS

Una reinterpretazione personale del sovversivo 1977 unito all’audacia delle donne che partecipano attivamente alla Resistenza del 1945. Una rivoluzione messa in atto dall’utilizzo di capi classici rovesciati. L’intramontabile tartan viene accostato al vinile contribuendo alla diffusione dei primi germi di un nuovo futuro. Un inno alla distruzione della tradizione.

ALTAROMA

Claudia De Amicis – ATTESA

Il progetto trae ispirazione dall’atmosfera del bosco in piena notte. Il silenzio e la foschia che aleggiano donano un senso di tranquillità ma, allo stesso tempo, anche di irrequietezza. L’istinto suggerisce di rimanere sempre lucidi e di tenere i sensi in allerta, in attesa.

 

FASHIONDMG

 Matteo Luciano -– SIMMER DOWN

La collezione nasce dal concetto intimo e personale di blocco, impedimento. L’uso del colore e del segno, tradotto in cucitura, è ispirato ai quadri di artisti informali come Rothko e Hartung, così come l’atmosfera e gli effetti grafici che vanno a crearsi, con toni però più leggeri e meno drammatici. Il peso di questi blocchi, concepiti come necessari, va a chiudere e ad impedire le aperture dell’abito, a volte tirandolo a sé e modificandone la portabilità.

 

Guido Bongiorno – /PA-LIN-DRO-MO/

La collezione è incentrata sulla creazione di capi speculari tra loro, al fine di costituire un doppio abito volto a vestire il corpo materico della persona che lo indossa e il corpo/non-corpo, cioè l’anima. L’abito che veste il corpo sarà definito da delle forme, mentre l’abito speculare le perderà del tutto, cadendo sotto l’influsso della gravità.

 

25_01_2018

Guido Reni District – Via Guido Reni 15, Roma – sala 1
Giovedì 25 gennaio 2018, ore 16.30 

 PRIVATE2   a cura di Alberto Moretti

Coordinamento didattico

Edelweiss Molina

Irene Cerrati

Sara Chiarugi

Alessandra Cigala

Graziella Pera

 

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA

Via di Ripetta, 222

00186 Roma

 

Presidente: Mario Alì

Direttrice: Tiziana D’Acchille

Ufficio Stampa: Valeriana Berchicci

Invito 27-01-18
FASHIONDMG