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FASHION CELEBRTITY

GATTINONI Upcycling

Molte donne non conoscono se stesse. Dovrebbero cercare di farlo. Dovrebbero osare e essere diverse  Elsa Schiaparelli

Eccentrica, curiosa, ribelle. Personalità forte e irriverente. Ecco la new-lady.
E’ la protagonista della prossima Primavera Estate che il direttore creativo di Gattinoni, Guillermo Mariotto, ha scolpito plasmandola sulla colta moda della maison rielaborandone i canoni, rifondandoli, destrutturandoli affinché possano essere investiti di nuova luce e di nuova bellezza elevandoli ad un nuovo valore. La tradizione diventa magnifico presente. La saggia esperienza si unisce all’energia creativa della giovinezza. “Upcycling” è il tema della nuova collezione che sfila a Roma, non casualmente, negli spazi del Macro Asilo, nuovo progetto di Giorgio de Finis che ha trasformato l’intero Museo, votato all’arte contemporanea, in un organismo vivente, ospitale e relazionale che invita all’incontro persone, saperi e discipline.
Upcycling ovvero il sapere delle mani unito alla disciplina della Couture. Riuso creativo e non solo.
Guillermo Mariotto ha immaginato Venezia, quella della civiltà, degli scambi commerciali e culturali, la Serenissima crocevia di uomini e donne, di stili e tendenze anche in ambito di moda. capitale della contaminazione e dell’arte, amatissima, tra l’altro da Coco Chanel, Peggy Guggenheim, che abitò Palazzo Venier dei Leoni, dalla marchesa Casati, da Elsa Maxwell e Anna Piaggi.
“A queste e a moltissime altre donne, singolari nella loro stravagante unicità, è ispirata la mia nuova collezione – dichiara Guillermo Mariotto – perché, a mio avviso, la vera classe, la vera eleganza, in un’era globalizzata, è l’assoluta distinzione”.
Un melting pot di culture, come la New York di Valentina Ilardi, la fashion stylist che ha collaborato con il direttore creativo per elaborare la donna della prossima stagione calda. Quasi un furto nella valigia di un rapper. Ecco bermuda over-size di pizzo verde army doppiati in organza fluo, gilet di mousseline soleil con cappuccio e l’irrinunciabile bomber XXXL, con ricami araldici in dapka ripresi dai grandi casati europei, dall’allure metropolitan-chic. Si spia nell’armadio di un post-millenial, per trasformare il suo guardaroba con i codici della haute couture.
Persino per le robe de mariage Mariotto impone il grigio perla e il cappuccio come contemporaneo velo. Per la prossima stagione protagonisti i colori fluo. Il giallo, il fucsia, l’arancio, mixati al verde army, al celeste polvere, al ceruleo ed al bordeaux. Makeup acceso e luminosissimo, fluorescente anche per le mannequin che sfilano sulla passerella del Macro Asilo. Corallo, viola, argento, pizzo e oro, tulle e trame ricamate, tripudi di rouches, gonne asimmetriche e tagli geometrici, abiti couture in chiffon e satin, organza e mousseline, stemperati su sfumature carne e lime, verde army. O semplicemente dipinti a mano. Li indossano divine creature dal vissuto complicato, dalla vita strabiliante. Rubati all’esotismo della via della seta i gioielli realizzati in esclusiva per la collezione da Gianni De Benedittis. Ecco chocker, anelli e bracciali dalle inedite cromìe, quasi ammiccando ai vividi colori di spezie e alle antiche sete d’oriente.
“Per questa collezione – ha sottolineato Mariotto – ho voluto accanto mia sorella Gina Mariotto, pittrice affermata in tutto il mondo. Le sue tele, partendo dal dipinto Religion, si materializzano nei tulle, diventando quadri da indossare”.
Ogni abito come un’ouverture, libero, leggiero, estinto, fuocoso, appassionato, astratto.
Così simile al perpetuo divenire della creazione.
                                                                                                                                                                                                                            Madame de Vinteuil

Collezione Couture spring-summer 2019

 Credits: Gianmarco De Pascalis

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